
Tre mesi fa circa, uscii di casa, da questa casa, per andare a fare una passeggiata; era carnevale e mi piaceva andare a vedere le maschere.
Lasciai la luce accesa, l'impianto stereo che diffondeva una dolce nenia reiki ed il riscaldamento con il termostato posizionato a 20 °C; non mi ricordo di aver chiuso a chiave la porta e del resto sarei tornato da lì a poco.
L'immagine che avevo della mia casa al momento di uscire era quella di un bel teatro d'opera pieno di appassionati del bel canto, con un palcoscenico gremito dal coro e con i palchi in penombra pieni di ombre che si muovevano in maniera spettrale. Quante scene meravigliose e quanti bei duetti d'amore; quante scene di gelosie e di sordido rancore; quante marce trionfali e lugubri mormorii del bosco...
Oggi mi sono ricordato di quel teatro, di quel palcoscenico e di quel sipario alzato. Sono rientrato, ho guardato le poltrone vuote, sono salito sul palco costeggiando il golfo mistico, mi sono fermato al centro, ho fatto un inchino verso la sala ed ho abbassato il sipario...mentre le luci piano piano si andavano spegnendo.
La stagione dell'Opera è terminata.
DucadiManiace

Giunge sempre nella vita il momento di gettare via la maschera...
Quando lo spettacolo è finito, per esempio.
Quale musical o rappresentazione teatrale può vantare oltre 24.000 recite senza mai un giorno di sospensione ?
Ma le regole del teatro sono rigide nei loro ferrei meccanismi: quando l'ultimo spettatore avrà cessato di battere le mani e le poltrone saranno rimaste irrimediabilmente vuote, la maschera verrà giù assieme al sipario...
E' così che si chiude per sempre uno spettacolo...
DucadiManiace

Talvolta, quando frequento gruppi e comunità virtuali o blogs, provo un certo disagio a dire la mia se invece di opinioni e pareri, legittimi e da difendere proprio col confronto, mi trovo dinnanzi ad affermazioni di principio, frasi fatte e riferimenti a letterature di parte, non obiettive e che hanno gli stessi intenti, uguali e contrari, della controparte che vogliono negare e/o distruggere.
Dal momento che i pochi gruppi che frequento sono comunità di persone, con diversa estrazione culturale e professionale ma con un denominatore comune che è la ricerca di momenti di serenità, di cordialità e di scambio reciproco di opinioni e di informazioni, io credo che non bisognerebbe mai porsi come portatori di verità assolute ( che non esistono ) che fanno sembrare emeriti idioti coloro che la pensano diversamente ma presentare i propri convincimenti come il risultato delle proprie riflessioni, dei propri studi e del proprio lavoro pronti a confrontarsi con chi può portare convincimenti e opinioni diverse.
Il suffragare le proprie idee poi con l'allegare le opinioni di questo o quello studioso ( di parte ) se fosse da tutti praticato porterebbe ad un blog molto simile ad una interminabile diatriba alla Orazi e Curiazi che, a mio modestissimo avviso, è esattamente l'opposto del motivo per cui ci si ritrova di solito nel web.
Questo vale per la medicina, per la Religione, per la Società civile, industriale, commerciale etc....in pratica per quasi tutti gli argomenti che di volta in volta si vanno a proporre.
La mancanza di confronto assomiglia ad un ECG che pian piano diventa piatto.

Fatta questa doverosa precisazione in una com di un gruppo di Amici, veri Amici, si dissertava sul marketing e qualcuno sosteneva trattarsi di uno dei più sofisticati mezzi di coercizione ai danni dell'umanità indifesa senza ammettere pareri diversi.
Io mi sono sempre dichiarato, invece, assolutamente favorevole al Marketing, come scienza economica naturalmente e non come strumento che talvolta viene usato per esercitare una specie di "circonvenzione di incapaci"; vorrei ricordare che esso, in fondo, è vecchio come il mondo e come l'uomo.
Mosè diede il vitello d'oro agli ebrei che glielo "chiedevano"; Gesù moltiplicò il pane e i pesci cogliendo una...esigenza del suo...uditorio...etc., etc., etc.
Oggi Mosè e Gesù sarebbero degli straordinari direttori di Marketing !
Sbagliavano ? Plagiavano gli altri ? Erano dei subdoli venditori di fumo ?
Secondo me erano solo gli antesignani del marketing, di un marketing primordiale, se volete, ma sempre marketing.
Il marketing moderno ha un padre italiano, Giancarlo Pallavicini, un economista di valore che ne studiò e diffuse le possibilità applicative negli anni '50. Il suo vate più illustre è però riconosciuto che sia Philip Kotler.
Le sue ricerche si studiano in tutto il mondo così come si studiano le aberrazioni del marketing, che esistono,certo, ma come patologia e non come fisiologia del sistema, per proteggersene e per poterle combattere.
Il mondo è pieno di...vestali che si stracciano le vesti...( appunto ) a protezione di fantomatiche ricostruzioni fantastiche che riguardano il clima, l'ambiente, il marketing, la medicina, intesa come congrega di assassini a piede libero a dir loro e chi più ne ha più ne metta.
Ogni settore insomma, per taluni è pieno di negatività e sono proprio queste che bisogna combattere per evitare di buttare l'acqua con tutto il bambinello.
Sulla Fede e sulle religioni, per esempio, io sono più vicino a chi si dichiara agnostico ma, non solo rispetto i convincimenti fideistici di chi ce li ha ma addirittura li ritengo utilissimi per verificare le mie idee in proposito al punto che qualche volta accade anche a me ciò che accade ad altri Amici miei : sentiamo, avvertiamo, percepiamo...che la grandezza dell'Uomo è forse in ...ottima compagnia.
Sarà Dio ? Sarà Energia o Amore, come dice la mia straordinaria Amica Luisa ?
Qualunque cosa sia di certo non sminuisce in alcun modo, anzi, la maestà e la grandezza dell'Uomo.
Ecco perchè non ho certezze ed..... ho paura di coloro che le hanno!
Finisco incollando un pezzo di un giornalista in saporitissima chiave ironica su alcune delle cose dette sopra...
"...Milano - Adesso ce l’hanno con Google. Hanno i loro siti, i blog, le community, le
newsletter, le mail. E vogliono spegnere tutto, i motori di ricerca, se non internet
direttamente, se stessi, che alla fine non sarebbe nemmeno una cattiva idea. I pasdaran dell’ecologicamente corretto si sono messi lì da bravi e hanno fatto quattro calcoli nuovi: ogni ricerca compiuta con Google produce sette grammi di Co2 contribuendo così ad aumentare pure lui il riscaldamento della temperatura del pianeta.
Cioè con una sola ricerca su internet ti puoi scaldare un paio di tazze di tè, visto che consumi praticamente la stessa quantità di anidride carbonica. «Google gestisce enormi centri dati in tutto il mondo che consumano un’enorme quantità di energia ed ha perciò un nefasto impatto ambientale» ha sentenziato triste e negativo il professor Alex Wissner-Gross, fisico ricercatore dell’università di Harvard, citato dal britannico Times.
La navigazione su una semplice pagina, soprattutto su quelle dei siti ambientalisti di ogni ordine e grado, insiste il prof, produce circa 0,02 g di Co2 per secondo, che cresce, ovvio, se accompagnate da foto, filmati o animazioni. Sentenza che fa il paio con un altro studio americano che ha dimostrato come il settore dell’information technology, computer, telefonini, calcolatori e dintorni, è responsabile per il 2 per cento delle emissioni di Co2 in tutto il mondo, cioè praticamente la stessa percentuale prodotta dall’aviazione civile tutta.
Per comunicazione e voli low cost meglio puntare sul piccione viaggiatore, due solo con
una fava.
Ma ce n’è un’altra. Anche il televisore al plasma a schermo piatto è formalmente alla
sbarra, accusato di crimini contro l’umanità, sentenza firmata dall’Unione europea in
persona. L’Independent giusto ieri si è premurato di ricordare che le nuove direttive ultra restrittive dell’Unione europea in materia di protezione dell’ambiente e risparmio
energetico, che Londra dovrà rispettare a partire dal 2015, potrebbero avere immediate, clamorose ed economicamente pesanti conseguenze un po’ dappertutto.
La direttiva punta infatti a ridurre drasticamente i consumi domestici mettendo fuori legge molti elettrodomestici, se non tutti. E vittime designate sono i pur molto desiderati supertelevisori al plasma, che l’Independent definisce i «Suv del salotto» che consumano quattro volte di più delle tv tradizionali. Anche noi del resto avevamo il sospetto che spegnere le trasmissioni della De Filippi o di Cucuzza sarebbe servito a combattere una volta per tutte l’effetto serra.
Il problema è che negli ultimi 30 anni il numero di apparecchi tv e gadget annessi e
connessi in Inghilterra è quasi triplicato, più di 60 milioni di esemplari, senza contare ferri da stiro, lavastoviglie, videogiochi e compagnia suonante.
Ma gli ultrà verdi sono fatti così: a Berlino forano le gomme delle auto, a Parigi spengono le luci dei negozi, a New York vietano l’acqua in bottiglia. E quando a Chernobyl scoprirono che la vita selvatica era tornata prepotente a vivere nei trenta chilometri attorno al reattore esploso, se ne uscirono con un «dovremmo buttare scorie radioattive anche in Amazzonia contro gli sfruttatori».
Niente luci, niente riscaldamento, tranne il bue e l’asinello, niente spostamenti, se non in bici o a piedi, niente frigoriferi, niente tv e giornali di carta, vasche da bagno, aria
condizionata. Hanno come progetto politico la ricostituzione delle Repubbliche marinare ma se provi a dirgli qualcosa fanno i permalosi. Perché alla fine è l’uomo la vera peste del pianeta. Ma che volete fare: anche morire inquina... "
Massimo M. Veronese
Milano, 12 Gennaio 2009
Grazie per la pazienza che avete avuto nel leggere le mie elucubrazioni.
DucadiManiace
P.S. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito per la scelta del Logo.
Omaggio a GRIZABELLA.






Etna 16-17 Maggio 2002
DucadiManiace
Piano piano comincio ad apprezzare cosa vuol dire librarsi liberi nel cielo come un aquilone. Non ci sono limiti ai guizzi, alle rapide discese e alle ripide risalite;a volte sembra addirittura che una mente sottile svolga i suoi tentacoli su per tutta la lunghezza del sottile filo di naylon.
Liberi ma con una mano amica che ci guidi e ci tenga d'occhio.

Per troppo tempo sono stato prigioniero dentro una torre d'avorio; le sue mura erano lisce e impenetrabili e l'assenza di finestre aveva finito con lo spegnere la luce.
I miei occhi non vedevano più; avevano delegato agli altri sensi la sensibiltà di percepire il mondo che mi circondava. Tutto era ombra e solo ora capisco quanto sia stato folle rinunciare ai colori, all'ossigeno, alla clorofilla, al battito d'ali delle farfalle che provocava gli tsunami dall'altra parte del mondo; il bello e il brutto della vita, il dolce e l'amaro della frutta,la luce d'oro e d'argento del sole e della luna; le gioie e i dolori degli uomini erano stati relegati a sbiaditi ricordi di antichi manoscritti perduti nei polverosi cassetti della memoria.

Pensavo di vivere ed ero morto.
Pensavo che il petto mi si gonfiasse per le emozioni ed ho scoperto che era aerofagia. Pensavo di avere trovato mille modi nuovi di declinare l'Amore ed ho dovuto prendere atto che era solo un miserabile specchio che rifletteva le mosse di un ridicolo manichino.
L'inganno mi ha rivestito come un sudario trapunto con spine di rovo; ad ogni movimento una nuova lacerazione della carne; un assurdo ed infinito stillicidio di frustrazioni scambiate per...meriti per il paradiso.

Alla fine lo specchio è stato onesto ed ha rilanciato una orribile figura: non mi sono riconosciuto ed ho avuto...paura. Ho ripreso per la lunga coda l'aquilone della mia vita; ho ritrovato il gusto dell'aria fresca che ha risvegliato l'ultima tratta del mio percorso terreno; la voglia di combattere l'inesorabile avanzare degli acciacchi è diventata una sfida tra duri, una specie di derby da combattere e vincere battendosi allo spasimo.
Finalmente sto aggiungendo più vita ai miei anni rinunciando ad aggiungere più anni alla mia vita.
DucadiManiace

C'era una volta una dolce fanciulla: era madre, felicissima; era moglie, disperata.
Aveva donato tutta se stessa perchè qualcuno l'aiutasse a crescere il ragazzo.
Aveva rinunciato a vivere perchè lui vivesse.
Era bella come il sole, prima che il maschio la oscurasse.
Era travolgente come un uragano prima che il destino stroncasse due vite nello stesso istante.
Quel bimbo mai nato fu il Suo Angelo custode e alla nuova vita che palpitava dentro di Lei intestò la Sua missione.
Qualsiasi sacrificio sarebbe stato sempre troppo piccolo perchè questa volta la vita trionfasse.
Immolare se stessa ed affogare nelle sofferenze e nelle umiliazioni non Le sembrò un prezzo troppo alto da pagare.
" L'Amore non esiste..." diceva la dolce fanciulla e nessuno più di Lei ne aveva il diritto.
Ma ad ogni notte, per lunga che sia, segue sempre il giorno e per Lei, alla fine, il giorno è arrivato.
Il giovanotto è cresciuto; l'energumeno se l'è data a gambe, credo abbia fatto la fine di tutti i padri padroni.
La dolce fanciulla ha reimparato a volare; probabilmente è oggi ancor più bella del sole.
Un passero solitario pare l'abbia sentita sussurrare..."...m'innamoro! Ne ho un gran bisogno!!!"
Adesso il compito è veramente cessato; è stato ingrato, maltrattato, vilipeso ed incompreso. E' costato due anni di vita ma ne valeva la pena.
D'improvviso il mondo è diventato a colori.
E' consentito piangere di felicità ?

*
Addio Orlando innamorato...e fedele custode del castello...
DucadiManiace

Gli atleti che hanno vinto la medaglia d'oro ( ma anche
quella d'argento o di bronzo ),rientrando nei loro Paesi
vengono di solito accolti con gioia e grandi festeggiamenti.
E' quello che è accaduto a me in questo Blog.
Non avrei mai immaginato di trovare tanto calore e tanto
spontaneo affetto attorno a me.
E la cosa più sorprendente è data dal fatto che,nella maggior
parte dei casi, si tratta di "carissime" persone delle quali
non so assolutamente nulla ma con le quali ho costruito un
intreccio di legami affettivi e di compartecipazione veramente
straordinario.
Nasce spontaneo un sentimento di gratitudine che aldilà della
scontata e doverosa interiezione "grazie" mi ha portato a
maturare un impegno di partecipazione e di determinazione
verso la conquista di altre medaglie nelle tante olimpiadi
di cui la nostra vita è disseminata.
Partecipare alle prossime Olimpiadi a questo punto è un
dovere oltre che un onore ma queste saranno per me solo
multidisciplinari e non gareggerò più per la disciplina della
salute e basta ma,come un decatleta o dodecatleta, mi
cimenterò un tutte le competizioni che rendono bella, varia
ed eccitante la nostra vita.
Gareggerò nelle gare di comprensione e compassione degli altri.
Mi aspetta il traguardo del "Dare senza nulla chiedere in
cambio".
Perdonare chi ci ha tradito e fatto del male è una delle gare più dure e
richiede un allenamento severo e senza compromessi oltre ad una immensa dote di altruismo.
Regalare un sorriso sembra una disciplina facile facile ma
basta guardarsi intorno per capire che poche persone sono in grado di
praticarla.
Ce ne sono almeno un'altra dozzina di discipline importanti alle
quali intendo assolutamente partecipare nella precisa
convinzione di assicurarmi almeno una medaglia di bronzo.
E' risaputo, tra l'altro, come la...gara della "salute" spesso
dipenda dall'approccio che noi siamo capaci di rivolgerle;
l'uomo guarisce dai suoi mali se ne ha veramente voglia ed è
capace di combattere con tutte le sue forze per il
raggiungimento dell'obiettivo. Abbandonare è un pò tradire:
se stessi,gli altri e lo stesso...Spirito Olimpico.
Ecco perchè al ritorno dalla splendida medaglia d'Oro conquistata,
ho subito ripreso gli allenamenti per partecipare alla
prossima olimpiade che sarà di certo più dura ed impegnativa
della precedente ma che, probabilmente, sarà più ricca di
soddisfazioni e di...gioia di vivere.
Dedico questo post a tutti gli amici di Splinder ed in
particolare ai frequentatori di "Taberna Crotalistria" che
mi hanno dimostrato un affetto ed una simpatia che di certo io
non mi sono meritato.
Grazie.
Alicudi e Filicudi al tramonto di questa bellissima estate 2008.
DucadiManiace

Quasi contemporaneamente all'inizio dei Giochi di Pechino mi sono sottoposto presso il Centro di urologia dell'Ospedale Garibadi di Catania ad una biopsia prostatica transperineale, affidandomi alle mani esperte del Prof. Raciti, primario dl reparto.
Da quel momento sono cominciate le mie personali Olimpiadi con la...Vita.
Sono stati giorni di tensione e di sofferenza, come per tutti gli atleti che gareggiavano in Cina, e la lunga carrellata di medaglie e di inni nazionali che attraversavano il mondo da un polo al'altro mi davano la forza e la carica per competere ai massimi livelli con la partita più importante della mia vita.
Mi sono sforzato di mantenere alto il livello della tranquillità e della serenità concedendomi una settimana di vacanza sull'appennino lucano, bellissimo e freschissimo, dando anche una mano alla preparazione di tutti gli adempimenti che porteranno l'anno prossimo al matrimonio il mio terzogenito. La mia giovane nuora è di Bella, splendido paesino di nome e di fatto.
Sono ritornato a casa mentre le luci su Pekino si spegnevano una ad una, le bandiere venivano ammainate e Cammarelle vinceva l'ultima medaglia d'oro per l'Italia.
Stamattina è toccato a me: " ...non si repertano lesioni neoplastiche in alcuno dei 12 frustoli esaminati...", recitava con arido linguaggio scientifico il certificato del Centro di urologia che, in parole povere, vuol dire che anche io ho vinto la medaglia d'Oro alle olimpiadi, quelle della mia Vita.
Il retrogusto amaro e metallico che mi è rimasto in bocca è solo il risultato di una paura fottuta che mi stava attanagliando prima di vincere la gara più importante; poi ho solo sentito la musica del mio inno nazionale che mi ha stordito e mi ha inebriato di gioia fino a farmi piangere come un vitellino da latte orfano.
Non è finità qui, certo, ne sono certamente conscio ma so altrettanto bene che quando, fra quattro anni, mi presenterò per...gareggiare ancora nella partita della Vita lo farò da vincitore della medaglia d'Oro.
DucadiManiace